Sono Michele Cappa e scrivo questa lettera ai dirigenti del centro destra vastese nella veste di candidato al consiglio comunale alle prossime elezioni amministrative. Mi piacerebbe dire anche in quale lista e con quale Sindaco ma al momento, come noto, il centro destra non ha ancora espresso il suo portabandiera.

La situazione che si è venuta a creare è a dir poco imbarazzante per una coalizione, e un’area politica, che può contare su uomini e donne di grande cultura e spessore in ogni settore della società vastese.

Se mi giro intorno vedo, parlo e sento persone vicine al centro destra che rifiutano di candidarsi al consiglio comunale prima di sapere chi sarà il candidato Sindaco. La mia lettera è rivolta in primis a loro: candidatevi, perché chiunque sarà il candidato Sindaco sarà certamente una persona con la quale condividiamo e condivideremo un’idea, un progetto, l’appartenenza a un’area politica che nulla ha da invidiare alle altre presenti sul territorio, anzi, per certi versi il popolo del centro destra mi sembra decisamente più attrezzato e illuminato e capace di allontanare il grigiore che oramai avvolge la nostra città da oltre quindici anni.

Candidarsi è un prima di tutto un atto di testimonianza, di servizio, di civismo, facile nascondersi dietro le quinte e criticare o rimanere indifferenti. Troppo facile salire sul carro del vincitore ancora prima di vincere. La politica è anche coraggio, idee, azione, e tutto questo a prescindere dal portabandiera che sarà, lo ripeto, persona perbene come tante ce ne sono nel centro destra.

Se mi chiedessero chi vorrei come candidato Sindaco direi una persona di indubbia appartenenza alle idee del centro destra, nel sociale, nella cultura, nella gestione della macchina amministrativa. Poco importa se sarà di questo o quel partito, di questo o quell’altro sesso, amico di Tizio piuttosto che di Caio. Voglio un candidato che condivida con me e con il popolo del centro destra un percorso, una storia, una visione nettamente diversa dall’attuale amministrazione.

Milano, Roma e Napoli non sono altro che la cartina torna sole della situazione candidature a livello nazionale, Vasto rispecchia questo stato di cose, quindi parlare di personalismi vecchi come il cucco è fuorviante oltre che non veritiero. La politica ha i suoi riti, i caminetti, degli equilibri di cui tenere conto, ma l’unica cosa che al momento è da prendere in considerazione è di candidarsi per testimoniare un’idea di città più simile agli ideali del centro destra piuttosto che a quelli di una sinistra pasticciona, sempre pronta a rincorrere le emergenze senza mai riuscire veramente a prevenirle. Una sinistra incapace di rinnovarsi e facile da battere in nome di un ideale ancor prima che di un nome.

Basta fare due conti per vedere come il centro destra sia nei fatti già maggioranza in città. Durante la mia campagna elettorale ad ogni incontro sento critiche verso questa amministrazione e incoraggiamenti ad andare avanti, perché candidarsi è prima di tutto testimoniare un’idea, un’appartenenza, quella del centro destra per quanto mi riguarda e chiunque sarà il candidato Sindaco sarà il mio candidato.

Buon lavoro a tutti!