Il trentino Aldo Adige, anni luce avanti rispetto al resto d’Italia nella promozione del territorio, ha fatto delle sue piste ciclabili ( oltre 400 km ) un’ interessante fonte attrattiva per turisti di ogni età. Addirittura la regione stessa ha messo in piedi un vero e proprio sito internet dove vengono illustrati i vari tragitti con specificati i punti di ristoro, parcheggi per le bici e riparazione. Una vera immersione nella natura che ritempra corpo e spirito. L’organizzazione impeccabile attraverso servizi per l’eco-ciclismo permettono di usufruire di numerosi benefici. Le famiglie qui trovano un modo per soddisfare le esigenze di adulti e bambini. Treni e bus offrono l’opportunità di organizzare l’itinerario della giornata a proprio piacimento. Ed è esattamente così che immagino la nostra via verde, ancora da completare ma già con polemiche al seguito. Ritengo che rispetto della natura e sviluppo di nuovi business possano tranquillamente coesistere. E’ inimmaginabile una pista senza punti di ristoro, parcheggi o centri assistenza. A mio modesto parere la ciclabile non può essere solo quella attuale ma andrebbero pensate delle diramazioni, lungo il percorso, che portano verso i centri dell’interno dove c’è davvero tanto da scoprire. In pratica bisogna solo guardare come si muovono gli altri che prima di noi hanno puntato su questo tipo di turismo esperenziale. La parola d’ordine deve sempre essere “copiare e migliorare”.

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